giovedì 22 ottobre 2009

privilegi schifosi


Ora è un argomento troppo HOT per le TV, ma la casta c'è ancora!
I semafori non contano, gli autovelox possono aspettare, l’ecopass non li riguarda: tanto la multa non si paga. E non si paga nemmeno l’auto: è tutto a carico dei contribuenti. Alla Prefettura di Milano, un tempo capitale morale, si sono abituati alle istanze di parlamentari e ministri per chiedere l’annullamento delle sanzioni.

Da Michela Vittoria Brambilla a Mariastella Gelmini, dall’onorevole pdl Maurizio Bernardo a Pietro Lunardi: basta una lettera su carta intestata per far sparire tutto. E magari, dietro quella multa c’è altro.

Ad esempio il caso della Brambilla, che ha fatto spendere 500 euro al giorno per noleggiare una Mercedes con autista, incaricata di accompagnarla da casa al lavoro, 80 chilometri in tutto. A rivelarlo è una multa per un semaforo non rispettato presa a Milano il 19 febbraio scorso e prontamente cestinata “per motivi istituzionali”.



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